CIO’ CHE NON RIUSCIAMO A DIRE

Il dolore può nascere da ciò che non riusciamo a dire e
non sempre ha una ferita visibile.

A volte la domanda giusta non è:
“dove fa male?”
ma

“Cosa non è mai stato detto?”

Favorire la Parola mediante la narrazione e l’ascolto, significa permetterci una lettura interiore ed esternare i contenuti che hanno generato un’emotivita’ a volte pesante o ingombrante.

Il nostro corpo agisce da contenitore e se necessario spugna che assorbe e quando è troppo pregna ci rimanda tutta la tensione assorbita attraverso il sintomo;

per questo motivo capita di non stare bene e di avere dolori o disturbi fisici che spesso sono riconducibili alla psiche.

Durante le sedute apprendiamo il linguaggio delle emozioni attraverso prima di tutto il riconoscimento delle medesime e poi l’espressione.

E’ un’esperienza che sicuramente può offrirci il senso della leggerezza, della liberazione e ci aiuta nel processo di maturazione delle consapevolezze.

Cosi procedendo diventa più semplice compiere scelte, prendere decisioni od apportare cambiamenti nella vita.

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NUOVE PROSPETTIVE

Vi presento le nostre nuove poltroncine,
per lavorare insieme ancor più comodamente,
mentre andiamo incontro alle nuove prospettive della vita.

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IL LAVORO DI UN ANALISTA

“Mentre la psichiatria ha progressivamente spinto verso l’uso dei farmaci come soluzione al problema della malattia mentale, io ho sempre caldeggiato la connessione umana …
io ho sempre sostenuto l’importanza della curiosità e della profonda esplorazione personale.”
(Irvin D. Yalom)

La connessione umana è davvero una terapia.
E’ la relazione che risana.
La terapia assume profondo valore quando si basa sul lasciare che gli altri abbiano profonda importanza per noi.
Altresì si basa sul cercare un significato e condividere noi stessi nei modi più ricchi e utili possibili.

Per preparare un Analista a svolgere ed affrontare questo tipo di lavoro, oltre ai 10 anni di formazione universitaria/di specializzazione e di tirocinio per l’Esame di Stato, ci aggiungiamo l’importante percorso pluriennale di autoanalisi e di supervisione dei casi seguiti.

La formazione e’ continua e permanente poiché e’ richiesta la preparazione man mano che si realizzano e discutono gli aggiornamenti e i cambiamenti dentro l’ampio sistema della salute mentale.

La tipica giornata di un Analista, oltre alle Sedute in agenda, si suddivide in momenti dedicati allo studio ed alla lettura quotidiana;
si aggiorna ogni giorno sui fatti e le dinamiche del mondo;
sente il bisogno di momenti di silenzio e di riflessione sui casi seguiti e di un periodico confronto con i supervisori.

Il lavoro dell’Analista richiede l’apertura della mente ad accogliere senza giudizio e con empatia tutto ciò che merita Significato; prezioso e’ il suo desiderio di conoscere, esplorare con curiosità ed approfondire gli aspetti dell’Essere Umano e del suo comportamento studiandone tutti i dettagli.

E’ sicuramente predisposizione personale ma anche desiderio e volontà di mantenere alto lo spirito della curiosità ed adottare tanta pazienza, poiché i tempi spesso sono lenti e lunghi e non è possibile mettere fretta ai processi di elaborazione della mente.

Ricerchiamo l’equilibrio, esploriamo la profondità e, nel frattempo, il lavoro di auto-conoscenza è necessario per coinvolgere ed utilizzare la nostra personalità come risorsa e strumento di autenticità nella relazione terapeutica e nel lavoro del transfert e controtransfert.

Solo se ama profondamente il suo lavoro un Analista e’ in grado di portarlo avanti con passione e nel coinvolgimento pieno e totalizzante di se stesso.

Le sedute nello Studio di un Analista sono tipicamente settimanali e durano circa un’ora.

Per ogni necessità di chiarimento o curiosità di approfondimento e’ possibile contattarmi preferibilmente attraverso la posta elettronica o messaggi SMS/Whatsapp, per fissare insieme un primo colloquio conoscitivo, presso il mio Studio a Seriate (a due passi da Bergamo), oppure e’ possibile programmarlo online.

Buona Vita.

Stefania Roncalli

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LA VITA VA ACCESA

Per sopravvivere basta un po’ d’aria, acqua e cibo.

Per vivere bisogna trovare qualcosa di bello.

Qualcosa di bello che ti faccia toccare con mano il gusto della vita.

Ci vuole qualcosa di bello che tocchi i tuoi sensi e ti riaccenda il desiderio.

La vita può sembrare insipida, la quotidianità banale e asfissiante.

Allora ci si stanca, come mangiare una minestra senza sale.

Occorre lavorare per trovare le “cose belle” che danno vita alla nostra vita.

Accendendola.

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KIRO MAESTRO DELL’ATTESA

Questo “ragazzo” dal pelo biondo ha una pazienza incredibile.

A volte è presente in seduta con me perché c’è bisogno o semplicemente desiderio della sua partecipazione molto empatica.

Altre volte mi aspetta silenzioso nella stanza accanto.

Che sia accanto a me,
che sia altrove,
vi garantisco che lui è il Re dell’attesa.

Mi aspetta fedele,
e saper Aspettare e’ un atteggiamento di verità e di lealtà ineguagliabile.

Lui è Kiro e io credo fortemente nella Pet Therapy.

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