Il dolore può nascere da ciò che non riusciamo a dire e
non sempre ha una ferita visibile.
A volte la domanda giusta non è:
“dove fa male?”
ma
“Cosa non è mai stato detto?”
Favorire la Parola mediante la narrazione e l’ascolto, significa permetterci una lettura interiore ed esternare i contenuti che hanno generato un’emotivita’ a volte pesante o ingombrante.
Il nostro corpo agisce da contenitore e se necessario spugna che assorbe e quando è troppo pregna ci rimanda tutta la tensione assorbita attraverso il sintomo;
per questo motivo capita di non stare bene e di avere dolori o disturbi fisici che spesso sono riconducibili alla psiche.
Durante le sedute apprendiamo il linguaggio delle emozioni attraverso prima di tutto il riconoscimento delle medesime e poi l’espressione.
E’ un’esperienza che sicuramente può offrirci il senso della leggerezza, della liberazione e ci aiuta nel processo di maturazione delle consapevolezze.
Cosi procedendo diventa più semplice compiere scelte, prendere decisioni od apportare cambiamenti nella vita.

